La tinta rovina i capelli? Scopri come tingerli in sicurezza - MiglioCres
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La tinta rovina i capelli e il cuoio capelluto. Cause e soluzioni

La tinta rovina i capelli e il cuoio capelluto. Cause e soluzioni

La tinta rovina i capelli? Questo è ciò che si domandano molte le donne e, ahimè, non possiamo farci illusioni. Fare la tinta rovina i capelli perché nei preparati in commercio ci sono sostanze potenzialmente aggressive che possono nuocere non solo alla chioma, ma anche al cuoio capelluto.

In tante si domandano poi se esista un legame tra la tintura e l’insorgenza di alcuni tumori e allora, per dovizia di informazioni, ecco che cosa dice l’AIRC.

Secondo l’Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro, le tinture in uso negli anni ‘80 potevano effettivamente esporre a un maggior rischio cancerogeno, mentre le probabilità di ammalarsi di cancro sono davvero irrisorie quando si parla dei prodotti di ultima generazione.  

Detto ciò, vediamo quali sono gli effetti della tintura sul capello e sul cuoio capelluto e come tingersi in sicurezza.

 

Effetti della tinta sui capelli e sul cuoio capelluto

Le comuni tinte per capelli contengono sostanze chimiche e sensibilizzanti come l’ammoniaca, il perossido di idrogeno e la parafenilendiamina (PPD) e ciascuna di loro può seccare la chioma e renderla più fragile favorendo la rottura del capello.

L’ammoniaca permette, per esempio, alla tinta di penetrare nei capelli gonfiandoli e sollevandone le cuticole, elementi che hanno il compito di proteggere l’interno del capello da possibili danni chimici e fisici e traumi meccanici.

Il perossido d’idrogeno secca la chioma e ne altera il colore naturale, mentre le sostanze chimiche distruggono lo strato lipidico che protegge i capelli rendendoli ruvidi e più inclini a eventuali traumi.

La tinta rovina dunque i capelli, ma non risparmia neppure il cuoio capelluto che, attaccato dalle sostanze chimiche, può rimanere privo di lipidi protettivi o sebo risultando così più esposto ai danni causati dall’ambiente, dai prodotti per lo styling e da altri agenti irritanti. Risultato? Fitte, prurito scatenato dall’irritazione della cute e pelle arrossata.

Per correttezza dobbiamo comunque dire che la cosmetologia ha fatto passi da gigante e la composizione delle tinte è notevolmente cambiata nel tempo. Infatti, i prodotti attualmente in commercio contengono ingredienti meno aggressivi e nocivi e nelle tinte sono state, inoltre, inserite sostanze che proteggono il cuoio capelluto e limitano l’assorbimento percutaneo dei coloranti riducendo così possibili effetti tossici.

 

Quale tinta non rovina i capelli?

Se vi state domandando se esiste una tinta che non rovina i capelli, la risposta è sì perché basta scegliere un prodotto quanto più naturale possibile e senza ammoniaca.

Piccolo passo indietro. L’ammoniaca fissa il colore perché apre le squame di cheratina favorendo la penetrazione del colorante nella struttura del capello, ma al termine di questo processo le squame faticano a richiudersi e il fusto dei capelli ne risente.

Dunque, la tinta senza ammoniaca rovina i capelli, sì o no? No, queste tinture non danneggiano la chioma perché agiscono in modo blando comportandosi come le colorazioni naturali che si depositano sulla superficie del capello e si legano alla cheratina che lo compone.

Ecco, in breve, i vantaggi della tinta senza ammoniaca.

  • Non danneggia la chioma perché priva del principale agente in grado di sfibrare i capelli.
  • Rende la chioma morbida e setosa perché è spesso arricchita con miscele a base di oli ed estratti vegetali dal potere nutriente.
  • Non irrita il cuoio capelluto e non secca il fusto dei capelli.
  • Non emette un odore sgradevole

 

Come prendersi cura dei capelli tinti

Assodato che la tinta rovina i capelli, vediamo come possiamo prenderci cura della chioma che, causa colorazione, appare più fragile, secca e incline a spezzarsi.

Ecco alcuni consigli per capelli tinti forti e sani.

  • Via libera a prodotti specifici in grado di nutrire e idratare le fibre danneggiate.
  • Shampoo per capelli tinti che esalti il colore, ma nutra anche il capello.
  • Non lavarsi i capelli più di 2-3 volte alla settimana e, se necessario, ricorrere a uno shampoo secco.
  • Proteggere la chioma, nella stagione calda, dalle radiazioni solari con un cappello o una bella bandana.
  • Usare una maschera nutriente e ristrutturante.

 

Dopo questi semplici suggerimenti su come prendersi cura dei capelli tinti, non possiamo non sottolineare l’importanza di un trattamento dermocosmetico in fiale appositamente pensato per le chiome che appaiono sfibrate, deboli e danneggiate anche dalle tinte.

Via libera, quindi, a Migliocres Capelli Forte Trattamento dermocosmetico in fiale, un concentrato di salute e bellezza che, applicato con costanza sulla chioma, la aiuta a ritrovare vitalità rendendola visibilmente più corposa e forte.

 

Conclusioni

È ormai noto che la tinta danneggi i capelli o meglio alcune tinture rovinano la chioma. Fatta questa premessa, la domanda sorge spontanea. Qual è la tinta che rovina meno i capelli? Senza ombra di dubbio, un prodotto privo di ammoniaca perché è proprio quest’ultima ad aprire le squame di cheratina, favorire la penetrazione del colorante e danneggiare il fusto dei capelli.

Dunque, optiamo per tinte prive di ammoniaca senza, però, dimenticarci di prenderci cura dei capelli con shampoo per capelli colorati e trattamento dermocosmetico in fiale di MiglioCres per chiome stressate anche da tinture.